LE TECNICHE DI RIPRODUZIONE ASSISTITA

Ovodonazione

L’ovodonazione é una delle tecniche di riproduzione assistita eterologa più richieste negli ultimi tempi. Il fatto che le donne rimandino ogni volta ad età piú avanzata la maternità, comporta che, in occasioni, i propri ovociti non siano più validi e, quindi, si debbano utilizzare ovociti di donatrici.
L’ovodonazione consiste nell’ utilizzare ovociti prodotti da ragazze giovani (minori di 29 anni, anche se la legge spagnola permette donare fino a i 34 anni) che altruisticamente e volontariamente si sottopongono a tutta una serie d’ esami per confermare il loro ottimo stato di salute e la loro capacità produttrice.
Quando le donatrici hanno ottenuto l’idoneità per potere donare viene fatta una stimolazione ovarica (come quella che si fa per la FIV-ICSI) per poter prelevare posteriormente, attraverso il pickup, tutti gli ovociti prodotti.
Questi gameti saranno posteriormente inseminati (sempre con l’ICSI) in laboratorio con lo sperma del partner; oppure, se fosse il caso, con lo sperma di una donatore. Posteriormente, questi embrioni, allo stesso modo che nella fecondazione in vitro, saranno trasferiti nella cavità uterina della ricevente, che previamente avrà eseguito una terapia per prepare l’endometrio che accoglierà gli embrioni.

L’ovodonazione può essere indicata per quelle coppie o donne single che:

   La sua età denoti una riduzione della capacità ovarica e della qualità degli embrioni. L’età nela quale può essere raccomandata l’ovodonazione è oltre i 40-42 anni (comunque, ogni caso sarà valutato).
   Donne giovani con menopausa precoce o fallimento ovarico.
   Donne con malattie trasmissibili e dove la diagnosi preimpianto implichi un difficile successo.
   Per fallimenti in tentativi precedenti con i propri ovociti.
   Donne affette d’ ipogonadismo ipogonadotropo.

L’ ovodonazione può essere eseguita in due tipi di cicli, quello sincronizzato e quello non sincronizzato con la donatrice.
Nel ciclo sincronizzato si cerca di sincronizzare le terapie della donatrice e della ricevente in modo di realizzare il trasferimento degli embrioni essendo questi “freschi”. Questo ciclo potrebbe avere il handicap a livello organizzativo, dato che possiamo avvertire la data del trasferimento solo con 4 giorni d’anticipo, questo comporta che alcune coppie possano avere problemi di disponibilità a causa del lavoro e d’organizzazione del viaggio. Il ciclo non sincronizzato consiste nel procedere, prima dell’inizio della terapia della ricevente, alla ricerca della donatrice, stimolazione e preparazione degli embrioni e congelamento di questi.
Questo fatto permette alle coppie di poter decidere il giorno del trasferimento e così poter organizzare, in maniera piú tranquilla e rilassata, il viaggio a Barcellona. Il ciclo non sincronizzato può essere anche consigliato per donne con particolari difficoltà nella preparazione endometriale.
Non è dimostrato che il trasferimento d’ embrioni congelati offra minori possibilità di successo, anche se dobbiamo costatare il fatto che si realizzano molti più cicli sincronizzati, perchè offre alla coppia una maggiore tranquillità psicologica.

Le donatrici
La legge spagnola 14/2006, di 26 maggio del 2006, sulle tecniche di riproduzione assistita, stabilisce che i donatori di gameti (tanto seme come ovociti) devono:

  • Essere maggiorienni (non è stabilito un limite d’ età ma per esperienza si raccomanda che le donatrici non superino 29 anni)
  • Devono firmare un accordo con il centro che deve essere gratuito, formale e segreto.
  • Soltanto possono essere donatori coloro che godano di un’ottima salute psicologica e fisica, che verrà controllata attraverso tutti gli analisi che stabiliscono che non sono portatori di malattie genetiche, ereditarie o infeziose che possano transmettere alla loro prole.
  • Per questo motivo prima dell’accettazione di un donatore si eseguono i seguenti esami:
    • 1. Cartella clinica con anamnesi delle malattie, operazioni. chirurgiche, antecedenti famigliari di malattie tanto fisiche come psichiche.
    • 2. Esplorazione andrologica per scartare malformazioni nel sistema riproduttivo maschile.
    • 3. Analisi del sangue con l’obbiettivo di scartare, malattie infettive come HIV, Epatite B e C, Sifilide; così come altre malattie: l’emofilia, la talassemia, fibrosi cistica, ecc.
    • 4. Realizzazione del cariotipo per escludere malattie genetiche.
    • 5. In situazioni concrete si possono eseguire ulteriori esami specifici e complementari.

La donazione di gameti in Spagna non può avere una finalità economica e quindi non si possono “vendere” gli ovociti; anche se alle ragazze viene data una compensazione economica che copre i disturbi per i trasferimenti necessari per lo studio previo e per la posteriore stimolazione e prelievo degli ovociti.
La scelta della donatrice viene eseguita dai professionali del centro tenendo in considerazione le somiglianze con la coppia.

Parametri che si considereranno sono:

  • Razza
  • Colore dei cappelli e degl’ occhi
  • Altezza e peso
  • Gruppo sanguigno compatibile.